{"id":58073,"date":"2021-05-14T17:15:58","date_gmt":"2021-05-14T15:15:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.veeva.com\/eu\/?post_type=resources_it&#038;p=58073"},"modified":"2026-04-09T16:16:31","modified_gmt":"2026-04-09T14:16:31","slug":"tre-modi-per-accelerare-la-tua-validazione-gxp-senza-rischi","status":"publish","type":"resources_it","link":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/it\/risorse\/tre-modi-per-accelerare-la-tua-validazione-gxp-senza-rischi\/","title":{"rendered":"Tre modi per accelerare la tua validazione <br> GxP senza rischi"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><em>20 gennaio 2020 | Ashley Wentworth<\/em><\/p>\n<p>Spesso occorrono mesi per completare la validazione dei sistemi informatici. Ci\u00f2 in genere implica la qualificazione dell\u2019infrastruttura (infrastructure qualification, IQ), la qualificazione operativa (operational qualification, OQ) e la qualificazione delle prestazioni (performance qualification, PQ) dei sistemi regolamentati. Il costo e gli sforzi richiesti dalla convalida GxP sono particolarmente alti per le applicazioni on-premise, poich\u00e9 i clienti sono responsabili dell\u2019esecuzione di IQ, OQ e PQ ad ogni nuovo rilascio.<\/p>\n<p>Alcune aziende decidono persino di rimandare gli aggiornamenti di sistema proprio per evitare l\u2019onere della validazione. Tuttavia, cos\u00ec facendo non riescono ad usufruire delle funzionalit\u00e0 essenziali per soddisfare i requisiti aziendali e normativi.<\/p>\n<p>I moderni cloud provider risolvono questi problemi eseguendo e documentando tutti gli elementi di IQ e OQ ad ogni versione. Supportano inoltre i clienti mediante la pianificazione e l\u2019esecuzione di test di accettazione dell\u2019utente (UAT) o di PQ.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Speed-GxP-Validation-without-Risk-Blog-Graphs_IT_v1_On-Premises-vs-Cloud.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Speed-GxP-Validation-without-Risk-Blog-Graphs_IT_v1_On-Premises-vs-Cloud.png\" alt=\"Speed GxP Validation without Risk Blog Graphs_IT_v1_On Premises vs Cloud\" width=\"100%\" class=\"aligncenter size-full wp-image-58473\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ecco le tre best practice per semplificare la validazione GxP in un ambiente cloud.<\/p>\n<p><strong>1. Collaborare con il cloud provider per chiarire ruoli e responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un passo cruciale per i clienti che migrano sul cloud.<\/p>\n<p>Negli ambienti cloud, la collaborazione cliente-provider va oltre la fase di implementazione iniziale. I cloud provider non sono solo responsabili della fornitura, della manutenzione e della sicurezza dell\u2019infrastruttura, ma supportano anche i clienti durante eventi critici, quali audit, ispezioni, gestione dei cambiamenti, aggiornamenti e convalida.<\/p>\n<p>Collaborare preventivamente con il proprio provider aiuta a chiarire quali sono i ruoli e le responsabilit\u00e0 ed evitare passi falsi e accavallamenti durante le attivit\u00e0 condivise.<\/p>\n<p><strong>2. Sfruttare gli sforzi di validazione del proprio provider<\/strong><\/p>\n<p>I moderni cloud provider aiutano i clienti a ridurre al minimo il costo e gli sforzi di convalida. Ogni versione \u00e8 accompagnata dalla relativa documentazione, che include un piano di progetto di validazione, documenti sui requisiti, un protocollo di collaudo, IQ\/OQ, matrici di tracciabilit\u00e0 e un report di riepilogo della convalida. Offrono inoltre un ambiente di sandbox\/test e script di test UAT che permettono ai clienti ad accelerare il processo di PQ.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Speed-GxP-Validation-without-Risk-Blog-Graphs_IT_v1_Validation-Acceleration.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Speed-GxP-Validation-without-Risk-Blog-Graphs_IT_v1_Validation-Acceleration.png\" alt=\"Speed GxP Validation without Risk Blog Graphs_IT_v1_Validation Acceleration\" width=\"100%\" class=\"aligncenter size-full wp-image-58472\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>3. Esaminare il pacchetto di rilascio del provider \u00e8 essenziale per:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Evitare di duplicare gli sforzi di validazione del provider<\/li>\n<li>Valutare le lacune di validazione<\/li>\n<li>Sviluppare un piano di collaudo supplementare per raggiungere lo stato validato<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<p><strong>4. Implementare un approccio di validazione basato sul rischio<\/strong><\/h4>\n<p>La configurazione e l\u2019uso del sistema cloud variano da cliente a cliente. Come parte del piano di validazione, \u00e8 necessario rivedere la configurazione e documentare tutte le funzionalit\u00e0 critiche per i processi aziendali. Come prassi standard, occorre collaborare con il provider per identificare i rischi e mettere a punto piani di mitigazione.<\/p>\n<p>Questa valutazione consente di valutare il rischio potenziale e l\u2019impatto di ogni aggiornamento, nonch\u00e9 di determinare le attivit\u00e0 di validazione. Ad esempio, il piano di collaudo del provider potrebbe essere sufficiente per una nuova funzionalit\u00e0 o una modifica di sistema che ha un basso impatto sui processi aziendali.<\/p>\n<p>Aggiornare di frequente per stare al passo con le best practice del settore<\/h4>\n<p>I principali cloud provider introducono nuove funzionalit\u00e0 attraverso vari rilasci nel corso dell\u2019anno. Trarre vantaggio da tali funzionalit\u00e0 e aggiornamenti incrementali richiede un processo di validazione efficace.<\/p>\n<p>Seguire questi consigli semplificher\u00e0 gli sforzi di validazione e manterr\u00e0 i sistemi aggiornati grazie alle pi\u00f9 recenti best practice del settore.<\/p>\n<p>Accedi alle <a href=\"\/eu\/it\/risorse\/#29|0|0\">risorse<\/a> per scoprire le ultime tendenze dalle principali aziende farmaceutiche e biotecnologiche sugli approcci innovativi del settore R&#038;S e Quality.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Queste pratiche consigliate per la validazione GxP semplificheranno gli sforzi di convalida e manterranno i sistemi sempre aggiornati con le pi\u00f9 recenti best practice di settore.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":55523,"parent":0,"template":"","class_list":["post-58073","resources_it","type-resources_it","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","resources-it-canonical-unique","resource-it-type-blogs","resource-it-area-qualita","resource-it-product-qms","resource-it-product-qualitydocs"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/resources_it\/58073"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/resources_it"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/resources_it"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/resources_it\/58073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58074,"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/resources_it\/58073\/revisions\/58074"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.veeva.com\/eu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}